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venerdì 14 marzo 2008

Da Zecchini Editore omaggio a Mario Del Monaco 2008

Nuova pubblicazione da parte di Zecchini Editore acquistabile anche via Web, oltre che nelle migliori librerie. Per celebrare i 25 anni dalla morte di Mario Del Monaco, Zecchini Editore pubblica il suo primo libro dedicato a "Mario Del Monaco - Mille guerrier m'inseguono...".

Affermatosi con una delle voci migliori nei peggiori anni della nostra storia (quelli di guerra), adorato e ancora rimpianto dalle folle, protagonista maschile nell’era del “miracolo economico” (e del dualismo Callas-Tebaldi, e non solo), il fenomeno-Del Monaco ha affascinato con lo squillo poderoso, la plasticità dell’accento e la personalità da star dello schermo, rievocando il mito sempre incombente di Caruso e conquistando, dal 1950, il “potere supremo” nel ruolo di Otello. Con il proprio carisma tenorile è stato figura emergente nello scenario della storia italiana per quasi un quarantennio. Trascorsi venticinque anni dalla morte dell’artista, Gianni Gori — alternando il piano saggistico a quello narrativo — ne ripercorre le esperienze, ne analizza le peculiarità vocali, riflette sulle fortune di Del Monaco e nello stesso tempo sulle riserve di una critica che lo ha spesso circoscritto a espressione divistica di un plateale atletismo vocale. Tra il più antico dei moderni e il più moderno degli antichi, Gori opta per l’immagine del primo, inattuale Heldentenor italiano, campione del neoclassicismo operistico; l’ultimo nella dimensione storica dell’Opera come “romanzo popolare”. All’autore offre spunto provocatorio un incandescente prologo-prefazione di Marzio Pieri.



Autore: Gianni Gori

E’ stato ricercatore e docente di Storia della Musica all’Università di Trieste e per oltre 25 anni critico musicale del quotidiano “Il Piccolo”. Ha collaborato a varie riviste italiane e straniere, ai programmi culturali della Rai, a mostre, a convegni ed ai programmi di sala dei maggiori teatri lirici italiani. E’ autore di programmi televisivi e originali radiofonici per la Rai, fra cui Strauss, l’ultimo Imperatore, Un ebreo polacco in frac, Una canzone al fronte, Addio del passato. Per il teatro ha scritto tra l’altro Un bellissimo settembre (Kurt Weill, l’americano), Per Elisabeth (sceneggiatura di balletto con Carla Fracci), Due inermi in armi, Mosley Arms Hotel, Liebe Marlene e vari spettacoli di teatro musicale. Oltre alle numerose opere saggistiche per riviste e convegni, ha pubblicato La dolcissima effigie (con R.Curci, Ed:Lint 1983) sui manifesti figurati dell’opera lirica; Tace il labbro – Scritti sull’Operetta e altre cronache musicali (Ed.Battello, 1999); I fantasmi dell’Opera – racconti (Matteo Ed. Treviso 2000); Il Teatro Verdi di Trieste, 1801-2001 (Marsilio Ed. Venezia, 2001). Dirige la collana delle opere di Silvio Benco per la casa editrice "La Finestra" di Trento. Nel 1985 ha ricevuto il Premio Illica per la critica musicale. Per alcuni anni direttore artistico degli “Incontri Musicali” di Gorizia, è stato dal 1989 al 2002 direttore di produzione del Teatro “G.Verdi” di Trieste. Collabora ai periodici "Musica" e "Opera International".