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venerdì 14 marzo 2008

Centenario della nascita Herbert Von Karajan (1908-2008)

Per celebrare i 100 anni dalla nascita Zecchini Editore pubblica il primo libro in italiano dedicato a Herbert von Karajan - "Il Musico Perpetuo". Un uomo in lotta: contro la solitudine della perfezione, l’inevitabile declino degli anni, la morte di un’intera tradizione musicale. Karajan credeva che la volontà potesse invertire il corso delle cose. L’intera sua esistenza fu spesa nello sforzo di superare le soglie della morte: garantirsi l’immortalità come artista. La sua, fu una reincarnazione di Faust: un Faust sedotto da mefistofelici ingegneri del suono. Per gli appassionati, egli fu, per un lungo periodo, la musica. L’uomo-Karajan, nel suo intimo, era un mistico innamorato della natura. La dissociazione, in lui, tra visionario del futuro e ultimo depositario del romanticismo mitteleuropeo, non fu l’ultima causa del suo isolamento tra una folla che, eppure, lo adorava anche per questo. A cent’anni dalla nascita, la sua poetica della musica appare, pur nella invasività multimediale, il retaggio di un’epoca lontana da noi. Meno di vent’anni dalla morte sono bastati per invalidare gravemente la sua gigantesca utopia: rendere perpetua la bellezza. Ma la distanza è anche uno specchio in cui la sua figura può, infine, apparire vera e umana, in tutta la propria grandezza.
http://www.zecchini.com

Autore: Alessandro Zignani
Scrittore, musicologo e germanista. Ha pubblicato i romanzi: I mondi paralleli (Segnalazione al Premio “Stresa”), La musica del mondo, Telemaco:l’odissea della scuola (Menzione Speciale al Premio “Firenze-Europa”), L’orecchio interiore (Premio Internazionale “Maestrale-Marengo d’oro” 2000): tutti presso Guaraldi. Successivamente sono usciti, presso Zecchini, Il canto sospeso (Premio Internazionale “Maestrale-Marengo d’oro” 2002) e Il Divertimento e l’estasi; La danza di Arione (Raffaelli editore), La porta chiusa in cielo (AIEP), Di nessun domani (Bastogi). Come musicologo, ha collaborato con varie riviste, tra cui MUSICA di Zecchini editore, oltre che con molti teatri italiani. È stato a lungo docente di Storia della Cultura tedesca. Attualmente, è titolare di Storia della Musica ed Estetica Musicale presso il Conservatorio-Istituto di Alta Cultura di Monopoli (Bari). Ha tradotto Nietzsche, Trakl, Seneca, Spinoza, e molta liederistica tedesca. Per il teatro ha scritto e messo in scena Il sogno di Prometeo, Viaggio d’inverno e Il violino di Ivry. Con il radiodramma Mia madre, in maggio, è stato finalista al Premio “Candoni”. Ha scritto e diretto un film, L’arte della fuga, nell’ambito del progetto “Bach-Berio” della Unione Europea. Recentemente, ha pubblicato Wilhelm Furtwängler: il suono e il respiro, per le edizioni “L’Epos” di Palermo e Manuale di sopravvivenza per il musicista classico, per Zecchini. Di prossima uscita una sua traduzione commentata di “La filosofia all’università” di Schopenhauer per la MUP di Parma.