lunedì 21 novembre 2011

Le foreste della mente


Come afferma Gregory Bateson in Mind and Nature, la conoscenza umana è solo una piccola parte di un più ampio conoscere integrato, la Mente Naturale, “un tessuto connettivo universale che tiene unita l’intera biosfera”. È per questo – sostiene Marco Paci ne Le Foreste della mente (Edizioni Altravista) – che le foreste rappresentano una risorsa in termini non solo finanziari, biologici o idrogeologici, ma anche culturali.

Il libro di Marco Paci analizza l’influenza delle foreste sulla mente umana attraverso un duplice percorso. La prima parte del libro propone una visione delle foreste come maestre di vita (Quello che le foreste insegnano): l’idea di fondo è che l’osservazione dei meccanismi della natura possa essere il punto di partenza per un’educazione sociale. La dinamica delle foreste ci insegna, a esempio, che nel percorso della vegetazione non esiste un punto d’arrivo definitivo ma una continua e faticosa ricerca di equilibri, che spesso si raggiungono in maniera traumatica, ogni volta “imparando” dal disturbo, adeguando cioè forme e meccanismi alle nuove condizioni che si sono create.
Le foreste, soprattutto, ci spingono a sognare un mondo migliore rispetto a quello in cui viviamo. E qui inizia la seconda e più corposa parte del testo (Quello che le foreste suggeriscono), dedicata alla dimensione immaginaria. Con un viaggio nelle testimonianze del passato (le fonti sono soprattutto letterarie, ma non mancano riferimenti pittorici e architettonici, per non parlare delle tradizioni dei popoli nativi di foreste) si scoprirà che le selve scatenano le nostre fantasie.

È noto che i boschi sono da sempre luoghi di suggestione e di incanto, templi di sacralità dove l’uomo riscopre la propria identità nel rapporto più intimo con la natura e con Dio. Ma non è tutto qui. Leggendo il libro di Paci si scoprirà che le foreste sono da sempre rifugio della giustizia, in alternativa alle leggi, spesso inique, concepite nelle città. Che le società più ciniche, materialiste e ipocrite – soprattutto quelle in cui il profitto economico prende il sopravvento sui valori umani e su quelli naturali – da sempre producono anticorpi che trovano sponda proprio nelle foreste. Che perfino la caccia può avere una sacralità, quando assume il significato di un rito con cui l’uomo comprende la propria identità in rapporto alla natura. Che la foresta è “femmina”, al punto che le epoche storiche più aggressive nei confronti delle foreste sono state anche quelle più violente verso le donne. Che nella foresta de La Verna San Francesco si ispirava, otto secoli fa, a modelli gestionali molto vicini a quelli che oggi rientrano nell’ambito della “selvicoltura naturalistica”. Che le foreste sono contenitori di un patrimonio immaginifico che rischia di scomparire assieme agli ecosistemi che lo ospitano: il danno provocato dalle deforestazioni nella fascia tropicale andrebbe valutato in termini non solo ecologici, ma anche culturali. La grande lezione che ci impartiscono oggi le foreste è che il sogno di Gilgamesh (pretendere di conquistare l’onnipotenza a spese delle foreste) è destinato all’insuccesso.

Le Foreste della mente è in ultima analisi un atto d’amore nei confronti di un patrimonio che ci riempie di nostalgia, un paradiso perduto in cui si prova ristoro a rifugiarsi.

Titolo: Le foreste della mente. Quello che ci insegnano e quello che ci fanno immaginare
Autore: Marco Paci
Editore: Altravista
Collana: Eco
Edizione: 2011
Pagine: 152
Formato: 14×21 cm, brossura
Isbn: 9788895458427

sabato 19 novembre 2011

Quale email posso utilizzare solo per invio di comunicati stampa di super qualità?

Al momento ho utilizzato questa email per inviare tutti i comunicati stampa (spero attinenti) dei miei clienti.
Inizierò a breve un servizio esclusivo per clienti top con solo comunicati stampa di altissima qualità.

Ovviamente potrei continuare ad inviarli alla stessa email ma preferirei, se possibile, che mi indicassi un'email speciale solo per comunicati stampa di altissima qualità. Inoltre, per favore, dettaglia i settori di vostro interesse in modo che possa limitare al minimo l'invio di comunicati di non interesse.

Nella speciale casella email segnalata
te dovrai trovare comunicati stampa di qualità così elevata e così interessanti, non disturbati da altre email, che andrai quasi a colpo sicuro
io saprò a che il mio invio non è stato inutile nella maggior parte dei casi.

Grazie

Buona Domenica

Fabrizio Pivari
via Boscolo 15
45100 Rovigo
www.pivari.com

giovedì 17 novembre 2011

Una rete socialmente utile.

Social Network, tradotto in italiano diventa rete sociale e cioè un insieme di persone connesse tra loro sulla base dei diversi interessi che li legano. Essere presenti in questi network è importante per ampliare la nostra rete di conoscenze. Rappresenta un modo per sviluppare contatti che difficilmente potremmo sostenere nella vita off-line. I social network sono ormai parte integrante del nostro modo di comunicare e della nostra vita. Sono strumenti utili che possono assumere una valenza professionale. Ma possono svolgere una funzione che sia veramente sociale? Possono essere usati a favore delle giuste cause? Si possono utilizzare per scopi socialmente utili? Possono divenire un modo nuovo ed efficace per creare interesse in favore di una causa sociale e trasformare i potenziali donatori in "evangelisti" di un messaggio o di una causa? Facebook, ad esempio, ad oggi è il social network più diffuso non solo per il numero di utenti (conta oltre 175 milioni di utenti attivi iscritti nel mondo), ma anche per essere diventato una sorta di 6° canale mediatico (stampa, radio, tv, cinema, web sono i primi cinque) ed essere quello che maggiormente rappresenta la strada da percorrere per l’ottimizzazione sui motori di ricerca, tramite le sue pagine, applicazioni ed interazioni con gli utenti. Ma non esiste un solo social network. Il web 2.0 ha prodotto svariati strumenti per favorire una comunicazione biunivoca con il proprio target di riferimento. Esistono diverse tipologie di piattaforma tematiche e generaliste; diversi modi di condividere ed amplificare la valenza di un messaggio.

Segnaliamo a questo proposito un libro: “Social Network per il non profit”, scritto a 4 mani da Cristina Berta e Roberto Marmo edito da Givemeachance che si propone come un manuale per imparare a capire la logica conversazionale che muove il social networking, imparando ad applicarla alla realtà del non profit. Per chi lavora in ambito Non profit, questo è senz'altro un libro molto utile per capire come sia possibile integrare i social network all'interno di una raccolta fondi o semplicemente per sensibilizzare l'opinione pubblica su determinati argomenti.


mercoledì 16 novembre 2011

Fanpage è il primo giornale d'Europa su Facebook

Fanpage.it ha conquistato il vecchio continente e ora si candida a una posizione di assoluta leadership nel campo dell'informazione online.

Da oggi Fanpage è il primo giornale d'Europa per numero fan su Facebook e supera persino l'autorevolissimo The Economist; stacca di diverse migliaia di fan gli altri giornali italiani presenti sul social network e si candida alla conquista della top ten mondiale. E' questo quello che emerge dall'ultimo report che analizza il numero di fan di facebook raggiunti dalle testate giornalistiche europeee

Non male per una testata giornalistica nata pochi mesi fa, in quel profondo sud Italia che tanti si affrettano a bollare come "l'Italia che produce" ma che, invece, ha ancora molto da dare e -perché no- da insegnare al mondo, come ha più e più volte dimostrato nel corso della storia.

Gli obiettivi di Fanpage sono sempre stati quelli di offrire un'informazione libera e indipendente, raccontare storie importanti, curiose, storie interessanti, storie leggere… Storie, per il nuovo mondo che ogni giorno costruiamo insieme, grazie anche all'aiuto degli oltre 890mila fan iscritti alla pagina ufficiale di Fanpage su Facebook.

Il raggiungimento di questo obiettivo è sintomo però di un altro importantissimo dato: l'Italia è uno dei paesi che meglio ha compreso il valore e la potenza dei social network come nuovo mezzo di informazione di massa. Se si osservano i profili dei principali giornali italiani e poi di quelli tedeschi, francesi, spagnoli, britannici, turchi, portoghesi, scandinavi, russi e così via, si scopre che il nostro paese, pur avendo –ad esempio- meno utenti di Francia, Germania, Turchia e Gran Bretagna domina su tutti i fronti per quanto riguarda l'attenzione che gli iscritti a Facebook del Bel Paese dedicano ai principali giornali online.

sabato 12 novembre 2011

Alla Libreria Lovat di Trieste si presenta Cenerontola di Davide Nonino

Libreria Lovat Trieste
Alla Libreria Lovat di Trieste arriva il ciclone Cenerontola, la prima principessa con le curve nel mondo delle fiabe. Le principesse non devono essere per forza come le immaginiamo da sempre. Cenerontola, vive in un
castello in affitto, ma con l’aiuto di chi si fa contagiare dalla sua passione, riesce anche nella più rocambolesca delle imprese.
Un'avventura scritta per bambini sognatori e adulti curiosi, che supporta la Fondazione Francesca Rava NPH Italia devolvendo il 10% dei proventi del libro per aiutare i bimbi di Haiti in difficoltà.

Se vuoi conoscere il mondo strampalato e avventuroso di Cenerontola, Davide Nonino ti aspetta mercoledì 16 novembre alle 16.00 alla Libreria Lovat con una lettura dal libro e una golosa sorpresa... da vera principessa con le forme ;)

Questo il booktrailer del libro che racconta la rivoluzione che spazza via con simpatia le più perfettine e blasonate Principesse Disney e che in rete è diventato un vero e proprio fenomeno virale on oltre 10.000 visualizzazioni su YouTube e oltre 50 blog letterari italiani che ne hanno parlato. Insomma se vuoi scoprire il mondo con la O di Cenerontola la cosa migliore da fare è cercarla su Google per vederla con gli occhi di chi l'ha già conosciuta!

sabato 5 novembre 2011

Promo Yoursoundscape-Suoni Inauditi 2011


I have done all the spatializations using three X-spat boX2.
The works will be reproduced on 24 speakers using three
X-spat player in sync.