mercoledì 30 giugno 2010

La sorprendente verità su ciò che ci motiva

Daniel H. Pink

DRIVE
La sorprendente verità su ciò che ci motiva nel lavoro e nella vita

Come motivate i vostri collaboratori? E come fate con i vostri figli/genitori/vicini? Usate ricompense materiali, incentivi in denaro, premi di “produzione”? Male. Siete sulla strada giusta per non ottenere risultati e peggiorare la performance di chi lavora per voi o di chi volete spingere verso un obiettivo. Dan Pink rivoluziona tutte le nostre convinzioni sulla motivazione: non solo “il bastone e la carota” non funzionano, ma spesso possono addirittura essere controproducenti.
Con stile brillante, esempi concreti e osservazioni sorprendenti, il libro dimostra che le persone sono spinte al successo non da promesse monetarie ma dalla “motivazione intrinseca” – cioè dal profondo bisogno umano di dirigere la propria vita, di imparare e di creare nuove cose – e spiega con consigli concreti come agire su questa leva. Uno di quei rari libri che può trasformarci la vita, a tutti i livelli: in famiglia e al lavoro, come singoli individui o membri di organizzazioni complesse.
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Daniel H. Pink è autore di libri rivoluzionari sui cambiamenti nel mondo dell’economia e del lavoro, in particolare A whole new mind, bestseller mondiale tradotto in 20 lingue, e Le avventure di Johnny Bunko (2009), il primo business book americano in formato manga. I suoi articoli sono apparsi su New York Times, Harvard Business Review, Fast Company e Wired. Già speech writer di Al Gore dal 1995 al 1997 e in precedenza assistente del Segretario al lavoro americano Robert Reich, è speaker per aziende, associazioni e università su quella che lui stesso ha definito Conceptual Age, in cui predominano le qualità della parte destra del cervello – come empatia, inventiva e significato.

Con Wikideep il sapere è a portata di un click

Liquida lancia il primo motore di ricerca specializzato sui Wiki

Milano, 30 giugno 2010 Liquida - il portale d'informazione user generated del Gruppo Banzai - lancia Wikideep, il primo motore di ricerca specializzato nei Wiki. I Wiki sono "piattaforme" che consentono agli utenti della Rete di condividere, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. La più conosciuta fra queste è Wikipedia, la più grande enciclopedia collaborativa del mondo.

Wikideep indicizza i contenuti dei vari Wiki per offrire agli utenti della Rete un quadro completo, chiaro, immediato e sempre aggiornato dell'intero panorama del contenuto collaborativo prodotto in Italia.

Wikideep colma uno dei punti di debolezza del processo di generazione e condivisione collaborativa di contenuti: la mancanza di un sistema in grado di organizzare, raffinare e valorizzare i risultati di ricerca, creando percorsi di navigazione e collegamenti tra Wiki e rendendo maggiormente fruibile l'enorme mole di informazioni e conoscenze disponibili. Tutto questo è oggi possibile grazie a Wikideep.

La versione attuale del motore di ricerca indicizza tutti i contenuti provenienti dal bacino di Wikipedia, Wikinotizie, Wikibooks, Wikiquote, in lingua italiana, ma l'obiettivo è di estenderne presto l'applicazione a tutti i Wiki della Rete. Wikipedia rappresenta infatti la base di partenza di un flusso enorme e in continua crescita di informazioni che Wikideep aiuta a strutturare in percorsi di approfondimento che coinvolgono l'utente in una innovativa esperienza di fruizione del sapere.

Pio Clemente – Software Engineering di Liquida e ideatore di Wikideep - racconta l'idea alla base del progetto: "Wikideep nasce per offrire all'utente un modo nuovo di esplorare i contenuti dei Wiki, approfondire e scoprire relazioni tra fatti, persone e luoghi. Tutto questo avviene grazie alla possibilità offerta agli utenti di eslorare i contenuti attraverso due dinamiche di navigazione: una navigazione verticale per concetti, tag, temi correlati e link utili, e quella orizzontale per tipologie di contenuto e categorie editoriali".

In Wikideep infatti l'interazione con i contenuti di Wikipedia avviene attraverso filtri per tipologia di contenuto - documenti, news, foto, citazioni, libri - e percorsi di navigazione per categorie correlate, tag e link utili.

"Con i nuovi servizi offerti da Wikideep, Liquida aggiunge un importante tassello nella sua strategia di diventare punto di riferimento nella valorizzazione dei contenuti generati dagli utenti - sottolinea Andrea Santagata, fondatore di Liquida - andando a coprire l'intero spettro del panorama dello user generated content, potendo spaziare dal microcontent in real time di Twitter, ai video, alle opinioni della blogosfera, al monitoraggio delle conversazioni della Rete, fino all'approfondimento e alla ricchezza di informazione che caratterizza i contenuti del mondo Wiki".

Paolo Ainio - Presidente del gruppo Banzai - non nasconde la soddisfazione per il lancio di Wikideep: "Con il supporto offerto a un progetto ambizioso come Wikideep, Banzai si conferma attore chiave nell'incubazione di progetti tecnologici ad alto tasso di innovazione, orientati a organizzare e dare visibilità all'enorme valore informativo e di approfondimento dei contenuti generati dagli utenti".

Il 50% dei margini di Wikideep verranno devoluti da Banzai alla Wikimedia Foundation per sostenere la sua attività.
Per l'autunno di quest'anno è inoltre previsto il lancio di Wikideep anche nella versione internazionale per la lingua inglese.

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Liquida, il portale di informazione 2.0 user generated del Gruppo Banzai, valorizza e rende maggiormente fruibili i contenuti dei migliori blog italiani. Lanciato a agosto 2008, Liquida è oggi utilizzato da 2,1 milioni di utenti della Rete (fonte Nielsen maggio 2010), utenti che possono usufruire degli oltre 45.000 post pubblicati ogni giorno dalle oltre 70.000 fonti blog italiane e internazionali selezionate da Liquida.

Banzai è un gruppo italiano attivo nel mercato Internet e focalizzato sui settori media, e-commerce e web services. Fondato nel 2006 da Paolo Ainio, uno dei pionieri dell'internet italiana, controlla ad oggi oltre 20 società. Con oltre 9,3 milioni di Utenti Unici si classifica tra i primi player del web italiano, insieme a Telecom Italia e Wind (dati Nielsen maggio 09).

Pubblicazione comunicati stampa internet
Comunicati-Stampa.com / Pivari.com
fabrizio (at) pivari.com

venerdì 25 giugno 2010

I primi eBook Altravista

Edizioni Altravista presenta i suoi primi eBook. Abbiamo convertito in formato ePub i primi titoli del nostro catalogo rendendoli disponibili nella nuova sezione di Internet Book Shop destinata alla vendita di eBook [ link alla pagina IBS ebook Altravista ]. Presto saranno presenti anche su Bol ed altri store online. Tra i primi titoli Somalia. Le ragioni storiche del conflitto di Matteo Guglielmo – libro già molto apprezzato nella tradizionale veste cartacea - e La voce del corpo. Counseling e tecniche espressive corporee nei disturbi del comportamento alimentare di Elisa Rasotto, una novità editoriale di quest’anno. A breve sarà possibile leggere sui vostri eBook reader anche Progetto felicità di Carmen Meo Fiorot e Marcello Andriola e nei prossimi mesi molti dei titoli presenti nel nostro catalogo e delle novità in uscita. I vantaggi del formato elettronico sono molti, sebbene non possa sostituire il libro tradizionale nella sua funzione secolare di strumento culturale per eccellenza, l'eBook vi permette di leggere i nostri libri acquistandoli ad un prezzo decisamente inferiore rispetto al cartaceo, vi consente di avere subito il vostro libro senza attendere la consegna postale e senza spendere soldi per la spedizione. Inoltre eBook è una soluzione ecocompatibile, meno carta e meno movimentazione merce significano rispetto per l’ambiente. Potrete creare la vostra biblioteca multimediale con strumenti gratuiti come Adobe Digital Editions che vi consente di visualizzare e gestire eBook e altre pubblicazioni digitali in modo coinvolgente, trasferire eBook protetti dal vostro PC ad altri computer o dispositivi, organizzate gli eBook in una biblioteca personalizzata e annotare le pagine che più vi interessano. L'eBook per Altravista non consiste in un surrogato del libro cartaceo, anzi lo consideriamo un prodotto con possibilità nuove e diverse. Per noi rappresenta un nuovo modo di fare editoria, una competenza che dovremo accrescere nel tempo, sebbene crediamo di aver già raggiunto buoni risultati. I nostri eBook non vi faranno rimpiangere la lettura del libro tradizionale. Se il primo obiettivo, direi ampiamente raggiunto - è stato quello di trasformare i nostri libri in una versione elettronica il più fedele possibile rispetto al cartaceo, in termini di impaginazione e grafica, l'obiettivo successivo sarà quello di creare un prodotto con funzionalità aggiunte rispetto al libro tradizionale: l’utilizzo dei colori per le tavole, i grafici, le tabelle ed i titoli, la possibilità di inserire contenuti dinamici, contenuti extra, link, strumenti di ricerca ed ottimizzazione della consultazione. Quindi... buona lettura!

Avete già acquistato un lettore eBook? Avete mai letto un libro in formato digitale sul vostro pc? Sei un editore e diffidi di questa novità? Oppure credi rappresenti una nuova opportunità? Cosa ne pensate?

www.edizionialtravista.com

lunedì 21 giugno 2010

Incontro con l'economista Roberto Ruozi, 10.07, Senago (MI)

Le analisi, le proposte, le soluzioni, gli scenari economici e politici degli ultimi tre anni, finalmente raccolti in un volume unico


Roberto Ruozi si conferma uno dei maggiori economisti europei nel suo ultimo libro “Intermezzo. Tre anni di crisi bancarie” in uscita per Spirali a luglio (pp. 508, euro 20)


Sabato 10 luglio, alle 18,45 a Villa San Carlo Borromeo

(piazza Borromeo 20, Senago-Milano)


con la partecipazione dell’Autore e di

Pierangelo Dacrema, Franco Iseppi, Nando Pagnoncelli,

Mario Alberto Pedranzini e Osvaldo De Paolini


Al di là dei disfattismi, con una lucida e precisa analisi delle responsabilità, nel suo ultimo libro “Intermezzo. Tre anni di crisi bancarie” (Spirali) Roberto Ruozi compie una traversata della crisi finanziaria degli ultimi tre anni, un “intermezzo” – ricorrendo a una metafora teatrale – nell’ambito della prassi bancaria.

Nel 2007 qualcosa è intervenuto e di forza ha comportato un cambio nei comportamenti, nelle politiche e nelle pratiche bancarie.

A fronte di una prossima normalizzazione dello scenario economico mondiale dopo tre anni dallo scoppio, Ruozi definisce la crisi finanziaria un intermezzo, un periodo di transito che nella sua dirompenza – e nella mitologia che ha generato – s’inserisce in un processo molto più ampio, “una tendenza allo sviluppo durevole e quasi certamente destinata a riprendere il suo cammino non appena essa sarà terminata, ciò che avverrà in tempi non lontani”. E questo vale anche per il ricorso all’intervento dello Stato nel mercato finanziario.

Alla luce dell'esperienza maturata dal 2007 a oggi, anche il caso della Grecia è per l'autore la prova evidente di quanto non si sia tenuto conto della lezione degli anni precedenti. Le perplessità e gli indugi rispetto a un intervento tempestivo sono una reale corresponsabilità, poiché “di fronte a fenomeni come i fallimenti delle grandi banche e degli Stati, si deve intervenire con grande rapidità. Ci sono volute meno di ventiquattro ore per far decidere a tre Governi di stanziare più di 10 miliardi di euro per salvare Fortis. Si sono persi mesi per decidere il da farsi sulla Grecia”. Catastrofismo e panico generale, secondo Ruozi, hanno distolto amministratori e analisti dalla lucidità necessaria, lasciando spazio alla speculazione di reagire prontamente e portando in questo modo a una ulteriore nuova emergenza di liquidità.

La fine della crisi, secondo Roberto Ruozi, comporterà la ripresa dell’autonomia degli Istituti di credito rispetto ai governi nazionali. Se “è evidente che la causa maggiore della crisi è stato il comportamento dei massimi dirigenti delle banche” vero è anche che “le probabilità che i nuovi venuti riescano a raggiungere gli obbiettivi che le loro banche e la comunità nel suo complesso hanno loro assegnato dipende dalla loro capacità e volontà di adottare comportamenti diversi da quelli di coloro che li hanno preceduti. In particolare, è indispensabile che essi ispirino le loro azioni a principi etici condivisi” scrive Ruozi nella nota iniziale.


Una ventata di ottimismo pragmatico, che tiene conto di oltre cinquant’anni di esperienza diretta sul campo, è quanto Ruozi propone in questo nuovo volume, che segue e completa il precedente “Viaggio nel mercato finanziario con Dr Jekyll e Mr Hyde” (Spirali 2009), in cui veniva analizzato il primo anno di crisi, e le cui previsioni e analisi a due anni di distanza hanno trovato pieno compimento.

L’autore però si spinge ancora oltre: racconta infatti gli scenari in ambito economico e bancario che si prospettano per i prossimi cinque anni. Se dunque il mercato finanziario oscilla tra posizioni euforiche e disforiche, come Dr Jekyll e Mr Hyde, la crisi è “intermezzo”, proprio come intervallo tra due atti, a spezzare una continuità, come nelle commedie shakespeariane: “ciò che è accaduto nel mondo bancario e finanziario negli ultimi tre anni e che durerà ancora un po’ è in effetti una commedia a tutti gli effetti e quel mondo è esattamente quello definito da William Shakespeare nel “Mercante di Venezia”, in cui viene presentato come ‘un grande palcoscenico in cui ciascuno recita la sua parte’. Su tale palcoscenico si sono esibiti […] attori di tutti i tipi per un pubblico vastissimo ed eterogeneo che non li ha applauditi decretando il fiasco della commedia”.

Roberto Ruozi presenterà questo suo libro sabato 10 luglio alle 18,45 nella splendida cornice di Villa San Carlo Borromeo a Senago in occasione di un dibattito a cui interverranno anche Pierangelo Dacrema, docente all’Università della Calabria, Franco Iseppi del Touring Club Italiano, Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos, Mario Alberto Pedranzini, direttore generale della Banca Popolare di Sondrio, e che sarà moderato da Osvaldo De Paolini, direttore di “Milano Finanza”.

Note sull’Autore

Roberto Ruozi, dopo una carriera universitaria nel campo dell’economia bancaria (fra cui Politecnico di Milano, Sorbona di Parigi e, dal 1973, cattedra all’Università Bocconi), per sei anni è stato rettore della Bocconi. Svolge anche attività di consigliere di amministrazione di società e banche, nonché attività di consulenza aziendale in materia di valutazione di imprese. È stato presidente del Piccolo Teatro Città di Milano e dal 2001 del Touring Club Italiano. Si occupa intensamente di attività nell’ambito del servizio civile non profit e di diverse fondazioni, tra cui la Fondazione Verdi (la Casa di riposo per musicisti), e il Museo diocesano di Milano. Con Spirali ha pubblicato “Viaggio nel mercato finanziario con Dr. Jekyll e Mr Hyde” e “Il valore dell’impresa”.


Info:
Spirali
press@spirali.com
02-8054417
www.spirali.com

venerdì 18 giugno 2010

novità da Etas in libreria: Autopromozione per introversi

NANCY ANCOWITZ

AUTOPROMOZIONE PER INTROVERSI
Guida informale per fare carriera in modo tranquillo

LA RISCOSSA DEI TIPI “CHIUSI”

Siete timidi e introversi? Se la risposta è sì, quante volte qualcuno più estroverso e sicuro di sé vi ha superati nelle selezioni per un lavoro? E quante volte siete stati zitti durante una riunione o siete stati scavalcati in una promozione?
Ma le cose possono cambiare: basta seguire i consigli giusti.
Il libro, scritto da una coach che si autodefinisce introversa per tutti gli introversi, vi insegnerà a:
• credere in voi stessi e promuovervi senza millantare – nelle relazioni, nei colloqui e sul lavoro
• usare le doti “silenziose” (scrivere, fare ricerche, ascoltare) a vostro vantaggio
• presentarvi con autorevolezza e fare le mosse giuste per ottenere avanzamenti di carriera e lavori migliori. Con suggerimenti di grandi estroversi e introversi – da Warren Buffett a Bill Clinton a “Magic” Johnson – e numerose schede di autovalutazione.
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Nancy Ancowitz, coach di leader affermati ed emergenti nel mondo del business e della creatività, tiene un frequentatissimo workshop di autopromozione per introversi presso la New York University. Di lei hanno scritto prestigiose testate, da Marie Claire al New York Times.

venerdì 4 giugno 2010

L'artificiere | Aperitivo con l'autore

La casa editrice Edizioni Altravista è lieta di invitarvi alla presentazione del nuovo libro di Celeste Bruno e Paolo Brera, L’artificiere che si terrà giovedì 17 giugno alle ore 18.00 presso l’hotel “Cristoforo Colombo”, Corso Buenos Aires n. 3, Milano (linea MM rossa - uscita Porta Venezia). L'evento è organizzato da Hado spa. Per info tel. 02 29531350

Dopo il successo de La mobile in libreria il nuovo romanzo firmato Celeste Bruno e Paolo Brera - L'artificiere


Il libro

Milano: preda delle signore della notte.
L’uomo viene trovato morto disteso sul suo letto e completamente avvolto dal nastro adesivo marrone, quello per pacchi. Giochi pirotecnici e giochi erotici, artificiali paradisi di luci e di sensi. Giochi che ti possono condurre all’estasi ma anche sprofondare all’inferno. Romanzo ispirato ad una storia vera. Un thriller denso di pathos. Una narrazione cruda e coinvolgente che dipinge gli scenari investigativi con vivido realismo creando nel suo intreccio un romanzo di illusioni, sensualità e sofferenze.

Bob è un ex sottufficiale dell’esercito. Degli esplosivi fa la sua vita, il suo quotidiano, la sua abitudine.
E l’abitudine diventa vizio. È un uomo buono che non farebbe del male a nessuno, ma è dominato dal vizio che si nutre di sé stesso, il vizio di vedersi grandioso. Caccia con meticolosità le sue prede, che per nutrire la sua illusione non devono essere raccolte dai marciapiedi, ma devono essere attrici inconsapevoli e ingenue che cadono nei suoi giochi di prestigio. Ragazze giovani che diventano figuranti nel palcoscenico di cui lui è protagonista e regista. Ragazze che sa di pagare, ma che preferisce credere donatrici spontanee che lui ricompensa. Trae una gratificazione ancor maggiore di quella fisica, nel vedere che può soggiogare al suo volere ragazze giovani, che si offrono a lui poiché lui è così bravo, così esperto, così grande! Così grande che il suo palcoscenico non può che essere il cielo, l’unico che può mostrare la sua grandiosità. È un esibizionista nel dominare giochi pericolosi, nel soggiogare giovani ragazze, nel fotografarle e nel raccogliere feticistici trofei da mostrare a sé stesso, per trarne godimento con l’occhio. Nel mostrare le sue “collezioni” preziose - di orologi o di poster - tutti devono riconoscere e stimare le sue qualità. Così il suo vizio è un bisogno di nutrire il suo ego, un bisogno che aumenta sempre di più fino a consumarlo, ma a cui non si può sottrarre. Convinto di dominare, viene in realtà dominato dalle sue voglie, sempre più intricate ma in apparenza sempre più soddisfacenti.
Come un Casanova colleziona le sue donne, ognuna particolare, poiché amata e desiderata da lui, ognuna speciale poiché rende manifesto il suo buon gusto. Tutti i personaggi della scena hanno il solo ruolo di apprezzare la sua magnificenza e di ingrandirne l’immagine. È sempre più affamato di affermazione. Ma come non è riuscito sempre a controllare i giochi pirotecnici, così non riesce a controllare l’effetto dei suoi desideri e dei suoi giochi e le menti delle persone che crede di sottomettere.

N. F. Bruno - psicologa


Edizioni Altravista